E si affacciò

finestra sul cielo - by criBo

col viso dei suoi anni e il cuore adolescente
disse di sé tutto il possibile _era tanto_
sopravvisse
a chi ne raccoglieva solo un gesto.

Mi racconta di sé
dello specchio sformato e riduttore
che ne cancella la parola e che
se fosse almeno grandine d’estate
di biancore
luccicherebbe terre inaridite

Mi racconta di sé
ma non sono abbastanza confortante
lei mi sorride un attimo _si volta_
poi se ne va togliendosi le scarpe

lascia un silenzio lieve sulla porta.

                     

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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20 risposte a E si affacciò

  1. Lei è una tipa tosta che sa pensare e scrivere da lasciare per un attimo ammutoliti prima che la bellezza sedimenti dentro per non lasciare più ❤

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  2. Blumy ha detto:

    questa sei tu, Cri, ma – concedimelo – mi sono ‘vista’ anch’io in questi versi, oh, se mi sono vista !

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  3. fernirosso ha detto:

    e fu giorno e fu notte entrambi sostanza dello stesso corpo
    entrambi vicini e tutti e due lontani in moltiplicazioni di impronte
    come forme i suoni che accanto dicono e ancora si cancellano
    lasciando vuoto il tempo di uno spazio
    giusto tra due tratti
    del medesimo volto.
    Bellissima,grazie Cristina. f

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    • cristina bove ha detto:

      “e fu giorno e fu notte entrambi sostanza dello stesso corpo”

      e chi non sa riconoscere l’ntero, si ferma soltanto ad un aspetto, è suo il mestiere d’irridere e ridurre tutto al nero.

      Grazie a te, Ferni, sei un punto fermo che trattiene il sole.

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  4. lucypestifera ha detto:

    quando io incontra me succede un po’ la stessa cosa. non so darle conforto: ma lei conforta me [se non ho stracapito]. grazie per la leggerezza dei toni!

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  5. Vincenzo Errico ha detto:

    “mi sorride un attimo _si volta_/poi se ne va togliendosi le scarpe/lascia un silenzio lieve sulla porta.” Bella tutta la poesia Cristina, ma la sintesi che chiude è straordinaria per levità di immagine e parola.

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  6. cara Cristina, un abbraccio alla levità delle tue parole che sanno dire senza spiegare, mantenendo intatto tutto il loro pudore.
    con affetto grande,
    zena

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  7. massimobotturi ha detto:

    è il cuore adolescente la salvezza

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  8. fattorina1 ha detto:

    Quanto dice di te e in quale modo…, delicato, lieve, soffuso, rispettoso del tuo dolore e delle gioie.
    Hai tratto una bellissima poesia come auspicio soprattutto. Il mio augurio è che si avveri.
    n

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  9. lallaerre ha detto:

    Che riguardi un dialogo tutto interiore o l’ascolto di un Altro, si percepisce una grande delicatezza e umanità. Toccante la chiusa: “poi se ne va togliendosi le scarpe / lascia un silenzio lieve sulla porta”.
    Ciao Cristina, ti auguro di passare una giornata serena.
    lu

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