
Esiste un tempo da memorizzare
un tempo tempio
e mille giorni da dimenticare
edificati sulle sabbie mobili
dalle profondità della mia essenza
ignota e disperata
ho tratto l’incompiuto
le poesie di sconosciute fonti
e tele bianche incorniciate d’aria
esposte in gallerie senza catalogo
i miei dipinti fuori orario
sono un arrivederci da pagare
con infiniti zeri
_gli addii sono forniti dalle pietre
nei cimiteri per galassie estinte_
fantasmi in abito da notte
aspettano all’uscita
visitatori con biglietti scritti
con inchiostro simpatico
su carta di giornale











bellissima!
Doris
❤️
A volte viene la sensazione di scrivere con inchiostro simpatico su materiale fragile; non solo di scrivere ma anche di vivere; ora ho le mandibole dolenti per i troppi sorrisi che intendevano celare il salso degli occhi. Fortunato chi ha trovato tempio nel tempo, eppure per rimanere un’edicola dobbiamo averla vista tutti ma il sorriso resta amaro.
Narda
a volte ho la sensazione di essere scritta io stessa con inchiostro simpatico, su questo foglio-mondo che stento sempre più a leggere.
Anche a me piacerebbe un abito di notte per uscire di scena senza essere vista…
e sparire fluendo in dimensioni ignote, in frammentazioni di luce…