
con la voce dell’acqua si confessa:
io sono tutto e il suo contrario
pioggia e arsura
stelle di notte e sole quando veglio
transitorio ed eterno
e sono voi
di sabbia che scompare
senza lasciare traccia
e in questo spalancato non finire
vi soffio oltre la vita e le apparenze
_io tutti i nomi e tutto l‘universo_
sono ciò che risiede e non esiste
pieno e vuoto
esattamente come voi
che mi avete creato a vostra immagine
_nel limite assegnato alle parole_
mentre io continuo a credere che voi
siete senza confine
anche quando sparite e senza nome
siete a voi stessi ignoti
presenti ed invisibili
eternamente persi e ritrovati
_io credo in voi che siete in ogni me_











Il Tutto per tutto, dentro prima che fuori. Della coscienza avvertiamo solo il guscio; come le noci, il buono è dentro ma la mano, finquando non lo rompe, non lo sa…
Molto bella <3
presenti ed invisibili
eternamente persi e ritrovati
un dio che è il relativo in ciascuno di noi… e l’assoluto in tutto ciò che è…
grazie <3
🙂
Splendida!
grazie!
“Consapevolezza” e…mi sai!
<3
Pingback: Un dio di nuvole di Cristina Bove | miglieruolo
Bella e viva, c’è anima che brilla!
grazie, Ferni! <3
non spetta a me dirlo, ma il livello è altissimo, sia come pensiero che come poesia. Grazie Cri.
grazie di tanta stima, Giovanni!
Un dio cangiante come la realtà.
Un dio di parole e di pause di silenzio.
Un dio di tutto, di tutti e di nessuno.
il dio che siamo noi…
Ho “visto” tutto ciò che contiene questa poesia! Un dio, devo dire, come piacerebbe alla moderna dottrina religiosa, tanto umano da mescolarsi al più imperfetto degli uomini.
Brava Cri :-))
il dio che è in ciascuno di noi, e che noi siamo…
stupenda!
grazie, falco!
Che bella…!
La chiusa poi…
(il video è fantastico 😊)
grazie, cara Marta! un bacio 🙂
Bella! Brava!
grazie, Vincenzo!