da M.A.M.

Come gardenia di Cristina Bove

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La prima recensione

a “Metà del silenzio”

è di Narda Fattori

che qui ringrazio per aver evidenziato gli aspetti salienti e quelli reconditi
di questa raccolta, e per averne colto l’anima.

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Preghiera, in fondo

mistero gaudì_oso  - by criBo

Me ne basta poco
di tempo
una manciata di giorni
o mesi, o qualche anno che sia
ma concedimi quello che mi resta
in compagnia di veri amici
d’anime sorelle
fa che il mio amore arrivi e sia gradito
che non sia equivocato
e nemmeno tenuto sulle spalle
come peso ingombrante
chiudimi gli occhi alle miserie
che non veda il dolore
dove non è possibile lenire
tienimi chiusa in queste strane stanze
di soliloqui e immagini
raccontami soltanto di poesia
di risate e bambini in allegria
e siederò d’estate
con le amiche fidate nel giardino
tra le rose e le favole
portami ciò che sai che mi fa bene
un abbraccio sincero, anche distante
e
non dimenticare
voglio morire mentre
sono felice

10/07/2009 

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Metà del silenzio

metà del silenzio (Collana Diamante Vol. 1)

da oggi si può acquistare

 Qui   e   Qui

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Mi intervista

per  PiBuk  Giovanni Pirri 

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Tempi di esposizione


Fu soltanto un istante
la sua solitudine dai tempi sbagliati
l’evasione sbiadita, i giochi d’ombra.
E vedevo la ruga approfondirgli la fronte
inerme, senza più corazze.
Un ragazzo lontano gli tremava negli occhi.
Aggrappato alle mani si sporgeva dal petto

Foglia fissata ancora sul suo ramo
lo stelo assottigliato dall’autunno

Colsi il grido taciuto
la maschera ingrigita a separare
il passato e il presente.
E capivo. E capiva.

 

da “ La colpa d’essere poeta

minisilloge per La dimora del tempo sospeso (gennaio 2011)

 

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Dormiveglia

senza paradiso - by crBo

 

non te ne andare
questa non è la fine
___ ripeteva la voce

dormiva? Non sa con precisione
nemmeno se era sveglia
:si domandò chi fosse a modularla
con quell’intensità che rincuorava

memorizzò la frase e la cadenza
il non vissuto e la presenza attenta
alzarsi nel riquadro illuminato
festa dei sensi: la dolcezza umana
dilazionava una tardiva vita

non te ne andare
questa non è la fine
___ripeteva la voce

il nome un microcosmo
racchiuso nel minuscolo diagramma
:il nome fiamma, che s’ingentiliva
all’aria china delle braccia in ombra

mai si svegliò del tutto
né si riaddormentò

 

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Nuovo e Vecchio

 

edito da PiBuk  “Metà del silenzio” il mio primo E-book

  qui la presentazione

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nel blog di M.A.M.

Dell’ignota suadenza e del già detto

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Tesi antitesi sintesi

È stato un attimo
ma in quell’attimo ho sospettato
di non esistere
_____________siamo sicuri?
dice
che per essere
basta sentirsi vivi?
Quella che dice ha occhi
anche mani
e altro
dico
ma sono sicura
che esista?
_____________Mon dieu
ton dieu
son dieu
leur dieu
eccetera
_____________ sub/li//mi/na/li
ah!
Eh sì!
Volta la faccia amore
vedi la stonatura
degli epitaffi? Erano lini e fasce.
E a dirla tutta
_____________ tra le righe
si potrebbe in itinere morire
e non esistere
repeat repeat repeat
ab aeterno
ad aeternum
(l’altra mica sa di latino)
______________ e questo scherzo
siamo sicuri che
sia veramente scritto?

 

( giugno 2011 )

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calligrammi

   

    Notte di davanzali e rose (9/10/2011)

mescolando  case 2- by criBo

                                        

       

Nei giardini si parla un’altra lingua
in alfabeto verde e fonemi di fiamma
mi fu insegnata una lontana notte sul finire d’agosto
la pronuncia dei petali, la grammatica d’ogni sfumatura
le spirali di sangue sillabate nella caduta libera
regole di sintassi riscrissero la vita.
Amarle tanto, d’ogni ragione amarle
se nell’asincronia sbocciano gemme
me le disegna ancora vive intorno
il dio delle misure

tra
un

un
no
un
so
un
se
un
do
un
oh!

____________________________________________
                      
                  
Spezie (30/10/2011)

                             
          
        
se
s’infiorassero di zucche
forse avrebbero sèguito, i poeti, che
anche nel frittomisto trovano le metafore.
al cuoco le barucche prese nel verso gusto
danno il colore giusto ad un risotto.
la poesia è uno sballo da contorno
ci vuole sale e un pizzico di pena
una manciata di memoria e
l’umano ricettario

                                 

                                       

 

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L’inizio presuppone l’infinito

copernicana - by criBo

 

perché la fine è un cambio di stagione
ci sono armadi in terra
e armadi in cielo
al termine dell’aria
_la vita ripiegata in un cassetto_

E ti ricordi
quando innanzi tempo
tentarono la fuga
i mille pezzi della donna argento?

un grappolo di luna
riluceva di vita in mare aperto:
i figli tutti
scrivevano sull’acqua il proprio nome

                        

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da M.A.M.

Invito all’incompiuto di Cristina Bove

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Role-playing game

Le prime stilettate con
precisione chirurgica
le dame della carità di S. Vincenzo
venivano a trovarmi sussiegose
– cara ragazza ma
come mai non ha chiesto il nostro
aiuto?-
a distanza di secoli ancora non lo so

un sospetto ce l’ho che di pugnali
si muore tutti un po’
ogni giorno

basta allora con queste due di due
speranze e rose e tutte
dicotomie da sviscerare____  anzi
da eviscerare

si va al macello con la gioia
degli angeli imbecilli
felicità minuscole negli occhi
chiusi sui santi miserabili
sui veri cristincroce

noi
che la vita ci scolora minandoci le vertebre
alla fine del gioco al massacro
di scarlatta vernice
sulle lame
abbiamo sangue vero.

 

(novembre 2011)
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ALZHEIMER

colomba - by criBo

 

La colomba ascoltava in silenzio
aveva smesso da tempo di tubare
e l ‘ala nera del corvo proiettava
l’ ombra dipinta a notte
– Mai più
colomba
avrai la giovanile e forte remigata
mai più –
Taceva la colomba
e la voce del corvo pugnalava
il silenzio e l’ amore
– Mai più
tu volerai sui campanili
e nelle torri solo i pipistrelli
fanno nidi di sabbia –
Gracchiante il corvo
la colomba tace
nei ricordi di piombo un lungo viaggio
la perdita di piume
e soli tramontati a sua insaputa
– Mai più –
ripete il corvo
prima di inabissarsi nello smog…
Volteggia solitaria una colomba
cercando di spiccare ancora un volo
dal silenzioso grigio
verso banchine cariche di nuvole

(giugno 2009)

 

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da Mauro Antonio Miglieruolo (mam)

“Concedersi la sera” di Cristina Bove

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Cadenze selvatiche

inverno - by criBo

Le volpi hanno la tana
in luoghi d’ombre folte al nero seppia
costringeva la notte e andava scritto
indorando la pillola
a trangugiarla in fretta tra una spina di rovo
e un’assonanza aspra
sempre la stessa: ne ho confezioni piene
da terapia di giovinezza cronica

le volpi, si diceva, hanno la tana
a mezzanotte, è quella l’ora
basta un attimo dopo e il sottobosco
sparisce con un tuffo nella neve
____________ quelle argentate
han vita breve, finiscono in disparte
come piccole lune tra ramaglie

 

dagli inediti per Neobar  (novembre 2011)
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Una per mille

  lettura di Loredana Falcone

 

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Sospinti, vincitori e vinti

la macchia rossa - by criBo

ci combattiamo serialmente in
voli poliedrici
_pindarici è un po’ troppo_
definizioni che ci fanno fuori
sia dai bei tempi andati, che
dalle avanguardie gnoseologiche
in formato ridotto

in fondo un gioco
dirne di sé  di noi  di voi  di loro
e solo punti distanziati tanto
da non potersi leggere a parole
ridefinirsi a pixel d’incombenze
giorni veloci da consumarsi in piedi
dimenticando che il respiro è tutto

ci credevamo esenti dal dimostrarci vivi
: era l‘amore che
forniva l’assistenza e il passaporto
prometteva vittoria
e ponti d’oro
ai nemici che fuggono

e ci vediamo correre di spalle
allontanarci da noi stessi
arresi

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Qui non si è più diversi

spicchi di sole - by criBo

 

giorni allineati ai sassi
vinti al tirassegno della vita
noi lo sappiamo, il cuore segna tacche
nella prigione il muro afflitto piange
segni riversi              nudi per chi passa
soli
noi che ci siamo battuti con onore
però recalcitranti
al battere di nero sulle porte

uomini dalle braccia forti
forti da scuotere le querce
donne dai seni offerti (senza misure che
l’amore)
fummo prodieri di catamarani
pescatrici di perle
genitori di santi e malfattori
portatori di lumi e di catene
scalatori di cielo

non ci guardiamo più con gli occhi aperti
siamo sogni corsari
sorpresi dal ritorno del mattino

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da Mauro Antonio Miglieruolo (mam)

Settima dimenticanza, di Cristina Bove

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