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Category Archives: CriBo
Piccola marea di baccarat
cristallo liquido splash tuffo tra mille facce il viso in iati ialini ai ei oi dugonghi (scema, dittonghi!) oui d’altronde anche i sirenidi hanno vocabolari suono di vetro o soffio d’armonica gli stessi fulminanti scacciapensieri degli umani Ictus? No! Nel … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesia umoristica, poesie
Contrassegnato armonica, baccarat, cavatappi, cristalli, cristallo, dittonghi, dugonghi, escargot, ialini, iati, iceberg, nord, rompighiaccio, scacciapensieri, viso
2 commenti
Che fosse esplicativa a me
Andare via per non andare via un disguido di lettere una buca nel cielo delle poste una sosta sull’albero di fronte e me ne vesto di malinconia ci morrò dentro. I consigli degli uomini sono come granaglie per i passeri … Continua a leggere
L’oca loca
il lago non si adatta se di qua l’anseriforme passa e fa quaqua mentre galleggia allegra e dal canneto tra mandarine e mestoloni qua quaqualunquismo d’acqua che ristà chi la vorrebbe più giuliva, chi l’accusa di schiamazzo e s’indispone vorrebbe … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, esperimenti, poesia umoristica, poesie, riproposte
Contrassegnato anseriforme, calcio, canneto, codione, lago, oca, qua qua, rima, schiamazzo
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D’un astro e d’un nastro
vorrei scrivere il sole gli steli di genziana per non sentire il cappio della notte i monti scesi a valle hanno passi chiodati sui crinali nel cielo un occhio aperto batte le ciglia e provoca tempeste qui si sta … Continua a leggere
A divinis
Dovrebbe raccontare di lembi trattenuti a un cornicione o chapiteau di circo senza rete se solo avesse appreso d’essere in mille e più, a cadere. Avvitandosi appare e poi scompare il dicitore amabile esibisce numeri d’altra luce a volte … Continua a leggere
OCEANICA
Sapeva fare nodi alla marinara cazzare rande e ripassare bugne non sapendo di nuvole quel tanto da imparare le tempeste errava di bolina per scontare miracoli così da poter essere acclamata santa dei giorni dispari. Resse il fasciame ma la … Continua a leggere
Memorie dal futuro
fingerò che sia un quadro privato dei contorni e delle linee di fuga terrò soltanto qualche punto di riferimento giusto per dire che sia un po’ dipinto scriverò forse le mie cifre in braille così che nottetempo fossero luci … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato arcobaleno, braille, cifre, contorni, futuro, luci, mormorio, pulviscolo, punto, quadro
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furtivaMente
parlavo ai muri _hanno le orecchie agli angoli e frasi digitate nei mattoni_ nominativi di crepuscolo espirazioni brevi in confidenza, ma si sa che i muri hanno l’intonaco sugli occhi eppure sanno assolvere chi piange fui vista ripiegata sul mio … Continua a leggere
Causa pranzo
sulla montagna l’ufficio chiude a mezzodì mancano pesci e pane moltiplicarli è impresa da titani _ a timbrare la fame non ci sono profeti agli sportelli _ le direttive sono impopolari: la morte è irrilevante se la benedizione del pastore … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie, poesie della confusione, poesie della disperazione
Contrassegnato animali, documenti, ecatombe, fame, figli, fiori, giardini, lacrima, lavello, mandolini, mondo, montagna, morte, musica, pani e pesci, pastore, pausa, pluvio, pranzo, scartoffie, storia, timbrare, titani, ufficio
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Nubifragio
coriandoli di vetro dal soffitto piovono muti sulla scrivania la donna scrive foglio dopo foglio un temporale sparso in moleskine _l’immateriale soglia dei profeti_ e che le venga un fulmine a rischiarare il tutto la camera, la vita, il portaombrelli … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato bombole, coriandoli, donna, ferraglie, foglio, fulmine, grandine, ipossia, metropolitana, ospedale, portaombrelli, romantici, soffitto, ticchettio, tornelli, vetro
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Corrispondenze monosillabiche
Ehm Uhm Ohm da qui si va più giù si va suggerisce da icnusa: la sunrisa in lingua di castiglia fa ma qui da noi si di_ce ch’è solamente aurora e ci si de_sta annota il controfatto eh no eh … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato aurora, controfatto, corfe, ispirazione, lai, monosillabica, strambotti, sunrisa
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La superficie è limite
Per la legge dei solidi la carezza s’arresta nella mano ed è confine dell’amore il tatto _inaccessibili si sta_ con la memoria che riporta all’acqua il fondersi dei corpi all’orizzonte l’approssimarsi della terra al cielo vorrei sentirmi mare anziché zolla … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
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Fiat da ripensamento
batteva alla finestra una pioggia insistente il cicaleccio intorno finiva nella trappola dei mimi: _attimi per riempirla secoli per svuotarla_ s’affievoliva un verso ripetuto di strigide morente: ci fu svelato dalla dea sapiente che per levarsi in volo si … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato buio, carapaace, cicaleccio, esperanto., funestra, mimi, misura, pioggia, strigide, umano, verso, volo
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Il fiume e la metropoli
una strada d’asfalto torrenziale che per tenerla a bada bisogna incatenarsi alle ringhiere _un respiro di troppo ed è burrasca_ dolgono i polsi celati nelle maniche di nebbia e la corrente spiana rilievi e insenature al mappamondo Se mi lasciassi … Continua a leggere
Coazione a recedere
una faccenda da verificare in luoghi idonei. Dicono che si evince da elementi non propriamente probatori testimonianze ammesse agli atti avallate da prove _amicizie da cavoli a merenda_ così che non si sappia il pianto omesso pertanto alle giurie piccoli … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato archivio, atti, cavoli a merenda, faccenda, genius loci, giuria, grotta, luoghi, pianto, prove, scomparsa, tempo, testimonianze, tosse
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Tra parasoli, lapidi e fisica quantistica
con una certa nonchalance _un cenno rimediato da giorni in dotazione Kronos ci fu magnanimo e solerte aggettivando si potrebbe dire cosa sicuramente più appropriata : ardeva il fuoco i corpi in avanzato stato di contraffazione oltre la cenere ci … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie, riproposte
Contrassegnato brane, buchi neri, cenere, cenno, contraffazione, corpi, fuoco, immortalità, Kronos, morte
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Ed è subito mattina
Risvegliarsi nei gesti sempre uguali pronunciare silenzi appartenenti ai sogni per viversi di niente respirando germogli di pensiero non assuefatti ancora alla giornata starsene come muschio nel fossato _prima o poi sarà l’acqua _ e soltanto per poco riaffiorare … Continua a leggere
Evincere dai propri versi
quella stupida figura che per assecondare la vita si sta fingendo vecchia gira e rigira la clessidra ma qualcosa non quadra _per enfasi inattesa_ in controluce il gioco della sabbia è uno sberleffo come una coppa di pregiato vino offerta ad … Continua a leggere
