
aveva chiuso gli occhi e niente fiori
che dicessero cose da far male
_vieni che ti saluto oltre le ciglia_
l’Aria di Bach svolgeva il suo conforto
in larghe spire
da perdersi con tutte le giunture
tempie serrate tra le mani
_vedi che sporge il sole tra le dita_
in circolo le case fanno storie
d’intonaco invecchiato e muri afflitti
Per non sentirsi inutile
poteva stilizzarsi in qualche linea
un profilo senza nessun account
lasciando che si affili
fino a completa sparizione
_tracce non se ne avranno_
e spariranno insieme con gli amici
i suoni i volti i desideri implosi
e via morendo senza far rumore























