Co_gitanti

https://ancorapoesia.wordpress.com/2012/08/17/co_gitanti/

 

 

Pubblicato in CriBo, riproposte | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Favola iperborea

oltre la tenda - by criBo
                                                                                                                                                                                                   
Secoli e spazi intorno
e sulla porta dell’asincronia
a braccia aperte la cercò
nei giorni dove lei si nascondeva
più rapida dei passi dei suoi piedi
smantellando confini
al tempo ladro che la tallonava.
          
Lei volgeva lo sguardo in lontananza
il cuore preso da una mongolfiera
che la portava sempre più distante.
Taceva un sogno prossimo a sbiadire.
                        
Guaderò il vento le promise
nei momenti che avanzano sarai
una delle mie guglie a cielo aperto
un ciottolo d’azzurro all’anulare.
                         
Era lontana ormai _levata in volo
rimpiccioliva sempre più la terra
immagini di creta depositi di sabbia
minuscoli safari da scogliera
                       
e  fu silenzio
                         
(08/08/2010)
                        
                                   
                           
Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

Durata

Traduzione e lettura di Anna Maria Curci

 

Durata

L’olivo dalla chioma d’argento mi somiglia
solo che esisterà ancora
quando delle mie ossa nemmeno la polvere
potrà nutrirne le radici.

E lo saprò
che il tempo di una vita
sia tralcio foglia o frullare di ali
è soltanto un momento, irripetibile.

                         

Dauer

Der Olivenbaum mit silberner Krone sieht mir ähnlich,
nur wird er noch bestehen,
wenn von meinen Knochen nicht einmal der Staub
seine Wurzeln ernähren kann.

Und das werde ich wissen,
dass die Zeit eines Lebens,
sei es Ranke, sei es Blatt, sei es Flügelschwirren,
nichts anderes ist als ein unwiederbringlicher Augenblick.

                                       

                               
Cristina Bove, da Attraversamenti verticali
Übersetzung ins Deutsche: Anna Maria Curci

settembre 2011
Pubblicato in Anna Maria Curci, CriBo, poesie, traduzioni | 14 commenti

Avanzi di balera

cigni d'estate su fb - c.bove

 

il gioco di parole a fine danza
snocciolato nei versi come viene
ve l’assicuro _proprio come viene_
e non mi curo delle bacchettate
dell’accademia degli eletti
(ne ricevetti tante da bambina
da invermigliare i palmi)
invece mi è spontanea una capriola
dentro la testa
e mani tese per un girotondo
_ma quante belle figlie madama doré_
eh, sì, in effetti
anatre mandarine
mimetizzate tra le colocasie
ballano sulle note di Čajkovskij
al pari d’altri nobili lacustri
anatidi eleganti bianchi o neri

al lago
chi starnazzando e chi piroettando
si muore tutti infine
in un plié

 

 

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | 21 commenti

Questione di grandezze

y cassiopeiae

Veniamo tutti noi dall’infinito
respirati dagli alberi e dai cieli
siamo la vita che dà vita al mondo
e siamo il mondo
inseparati nello stesso fiato
siamo la ricordanza delle stelle
_senza di noi chi le vedrebbe ancora_
perfino quelle estinte?

Ma forse è solo un mucchio di sciocchezze
scrivere qualche segno sulla carta
andare a capo
farmi qualche illusione di certezza
finché c’è vita _a parte la speranza_
c’è la raccolta dati: il rendiconto delle banche
a cui
della farfalla che
batte l’ala a Pechino
e provoca monsoni a Timbuctù
non gliene frega un frego

e mi rifletto addosso
piegando appena un po’ la testa
: cos’è sta roba sul divano? un corpo
dicono che sia mio
che se respira provoca
la nascita di un dio, la primavera,
il piatto dello chef
l’annientamento delle falde acquifere
il capriccio dei re
la morte di stilisti (il dolce del gabbare)
e giù di lì…

all’improvviso ho voglia di sparire
per risparmiare almeno
il prossimo giudizio universale

.

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | 25 commenti

Sosta

lampada riflessa 4 -by criBo

Qui
del continuo andare
configurazioni che ignoriamo se
oniriche o fiorite mutevolezze in grembo
antica vita _un suono di celesta la scandisce_
nei ricorrenti addii

dove ti sei fermato e quando hai smesso
d’essere l’arco rifiorente, il tralcio di reseda?

Il profumo di tutte quelle cose
che fanno rettilinei e vie traverse
per giungere spogliati di parole
oltre il significato _ vivi _ separati per caso_

ecco
mi fermo anch’io
ho giusto il tempo di tradirmi ancora

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , | 17 commenti

da M.A.M.

Assunto

Pubblicato in mam, riproposte | Lascia un commento

Esponenziale un po’ lapalissiana

doppio profilo - by criBo

scrivere
è l’esatto contrario di  _non scrivere_
un atto volontario e che sia chiaro:
non scrivere è possibile
solo se si può scrivere

e mi diffido io stessa dal trattare
formulari da tavola _periodica o da surf?_
chiede la tizia
una di quelle che mi vive a fianco
esperta d’elementi e vuoti d’aria
ma piccoli
più o meno onde bonsai

del resto essermi viva è stare dentro
continue interpunzioni temporali
numeri ed algoritmi
a pagaiare immersa in acque ripide
salvandomi da rapide e tsunami

poi tutte quante al vento, le parole
piegate da una parte come steli
sottili e orizzontali come  linee
tendere all’invisibile

                             

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 15 commenti

Indaco

ali d'acqua -by criBo

 

Ad ogni temporale
a vele aperte
vestiti del colore della pioggia
quando la notte è pallida di luna
una preghiera ci riporta al cielo
dipinti d’oltremare

noi che siamo soltanto
increspature d’acqua
nell’ondalunga che trascina via

ma quando la bufera s’allontana
_il sole ancora_

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , | 21 commenti

da M.A.M.

Metti caso che

Pubblicato in mam, riproposte | Lascia un commento

vedessero i tuoi occhi

 

sirena - by criBo

le incrinature
i raggi
di quel sasso graffito
toccassero le mani il finto marmo
del mio altare privato
avresti voglia di fuggire o
fare miracoli

ti perdono la prima
fuggirei io stessa da me stessa se
sapessi come.

Oscillo                    gioia d’esistere
                                 o desistere

sono ridotta a fare il verso
cocorita di stanza
scabrosità da calcinacci e duro
rispondere con l’anima traversa
la grancassa           nel paese dei sordi
può terminare il mondo       in un boato
sconfessando memorie
d’ Eliot

in un lago tranquillo
le sirene

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | 25 commenti

tre mie poesie

pubblicate tramite Luciano Nota

ne   “La presenza di Èrato

Pubblicato in In casa d'altri | Lascia un commento

da M.A.M.

“ci sono più cose sotto il cielo…”

Pubblicato in mam, riproposte | Lascia un commento

Tra casa mia e la giusta direzione

varco 3 - by CriBo

di tanto in tanto arriva qualche lettera
note di percorrenze impersonali
a volte inciampo in fortunose immagini
da oltrepassare simultaneamente
_e con sorpresa mi ritrovo intera _

incontri fuori dall’età ordinaria
un uomoprato
che sa di giochi e valichi sospesi
di tutti i voli rimandati
_intemperanze di riflessi_    il mare
racchiuso nella bocca
infiora voci di sopravvivenza

così lontano da
così vicino che
l’uomo non sa d’essere strada e varco
a me che sto avvistando già il traguardo
_aggiunge la memoria della terra
all’anima fantasma_

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 15 commenti

Fitto da poterlo tagliare

ombre sul porfido

                                          

Per la strada passava un silenzio
che pareva persona
quasi l’avessi davanti muta
costante come un’ombra
proiettata soltanto un po’ distante
che poteva avere braccia ovviamente  taciturne
ma danzanti nel procedere
________ sulle commessure di selci
e avanzi d’aria

lo fermai con le mani a croce
interrogai le parti sagomate di scuro
parallele al cuore
non scuoteva nemmeno la polvere
se avessi
fatto attenzione
avrei dovuto apprendere il suo dire
________ disegno sillabato in nerofumo
contenitore di mestizia

a saperlo, il silenzio
poteva essere tenuto buono
serbato per i giorni di schiamazzo
legato sui gradini di casa
perché stesse di guardia
alla parola

agosto 2011
Pubblicato in CriBo, poesie, riproposte | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 28 commenti

Dissolvenza

brindisi - by criBo

 

il soffio sul cristallo
evaso dalla bocca per
non emettere grido
ne proferisce il nome  nel bicchiere

a porte chiuse si processa il dire
non quello dei poeti
quello delle cadute a corpo libero
senza una rete a protezione
da stelle acuminate nelle mani
da pleniluni discorsivi _aperti alle maree
come un’impronta d’anima

e nella cassarmonica del cuore
se d’un amore asfittico è destino
farsi respiro intermittente _emettere
una distanza dalle labbra al cielo

la lontananza in cui s’è perso l’uomo

                          

                                 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

da M.A.M.

Considerazioni da chaiselongue 

Pubblicato in mam, riproposte | Lascia un commento

Petrarchesca

 quando mi trastullavo con le rime

Ai pie’ doleano i calli, e su la testa
un’emicrania da buttarsi via
così madonna usciva dalla festa
recriminando per la scortesia

giammai si passerebbe da una cesta
com’acqua che declivia, in dislalia
chiedea la dama con la voce mesta
la giusta cura d’un’anestesia

pria di marcire sotto un crisantemo:
visto ch’allor non v’era altra terrena
cura al dolor, nemmeno un monotremo

da farci combaciar la rima amena
(vuolsi così), ché l’attimo supremo
l’ebbe l’ornitorinco sulla scena.

settembre 2012

                          

                             

Pubblicato in CriBo, poesia umoristica | Contrassegnato , , , , , , , | 11 commenti

Nel sogno mi toglievo gli occhi…

https://i0.wp.com/www.jongleurs.it/images/stories/triangolo2.jpg

*Nel sogno mi toglievo gli occhi (nello stesso sogno mi svegliavo cercandoli a tentoni nel cassetto, mi parevano asciutti. Avevo dimenticato di immergerli nel contenitore delle lacrime). E mi chiedevo: com’è che ancora vedo?*
 

Magari stamattina parto
da questa casa di conferme
un corpo al proprio posto
il resto ancora tiene
– per quanto non si può sapere –
c’è sulla via ferrata uno sbuffare
dai finestrini al circostante
riempie di viaggi l’aria

il convoglio si adegua agli spartiti
decreta note di triangolo
un colpo secco
chiedersi
se nell’orchestrazione abbia importanza
la nota sopra il rigo

ecco
mi sento quel tinnito

                      

                            

*è tutto titolo

marzo 2011

 

Pubblicato in CriBo, poesie, riproposte | 8 commenti

Ad occhi chiusi

criBo nei veli - by criBo

facciamo finta d’essere fuggiti
dalla casa dei padri _anche chi non l’ha avuto_
orfani prigionieri delle pietre e dei muschi
immotivati a trattenere immagini
nell’immanenza delle intercapedini
dove tirare il fiato

scriversi in alfabeti universali
quando l’amore ci vorrebbe _ma niente è sicuro_
e nomifoglie staccarsi dal bianco della carta
restarsene sui bordi ad oscillare
dirsi con voce d’albero il segreto
della sopravvivenza

e può accadere di scoprire un nido
di pensieri distopici _un parco giochi futuribile_
nella restante parte di un colore
che ci tinse le gote e le miserie
appesantì di veglia rimandata: il sonno venne
e fu liberazione

 

Pubblicato in CriBo, poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti