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Category Archives: poesie da non saper che farsene
Lettera al buio
ti scrivo mentre sono ancora viva _dopo non so se mi sarà possibile_ non ti faccio le solite domande ormai lo so che non rispondi mai stai sulle tue hai tutti gli avvocati difensori intonacati d’oro garanti delle guerre e … Continua a leggere
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Contrassegnato anagramma, avvocati difensori, bambini, cervello, domande, donna, figli, gabbia, guerra, lettera, mela, morte, profitti, uomo, viso, vita
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L‘uomo del carbone
aveva solo gli occhi il resto era più nero della grotta in cui pesava carbonella e trucioli ne aveva un po’ paura la bambina aggrappata alla gonna di sua nonna _sarebbero venute dal passato ombre più dense_ e non sapeva … Continua a leggere
La torre di bovele
Fuori dicono il mondo in mille lingue vorrei capirle tutte ma sono analfabeta traduco la ragione in segni futili così mi defenestro in piccoli suicidi quotidiani e mi vengo a mancare pezzo a pezzo
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Contrassegnato analfabeta, defenestrare, lingua, mancare, mondo, pezzo, quotodiani, ragioni, suicidi
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Tutto per una mela?
È quasi indifferenza necessaria l’entusiasmo d’un attimo finito già mentre si gira un foglio _esistere ha un suo lato da mannaia_ il corpo esige è un orologio caricato a pillole la mente latita è un luogo in cui s’inerpicano perdite … Continua a leggere
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Contrassegnato attimo, calamità, cervelli, corpo, fantasmi, foglio, giorni, giudice, imputati alla nascita, indifferenza, luogo, mannaia, orologio, piacere, tempo, vittime
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Il mondo è una stampella virtuale
Ci aggrappiamo alle cose come se fossero eterne c’inquieta destarci ogni mattina e ritrovarle sempre più provvisorie e scolorite
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Contrassegnato cose, eterne, inquietudine, mattina, provvisorie
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Filogenesi metafisica
insieme d’incostanze: l’io depone l’uovo del suo sentirsi unico tra le infinite repliche nasce l’uomogirino e in una virgola a sua insaputa è già cambiato il mondo i tu i voi i noi i loro principiano giornate sotto il sole … Continua a leggere
Là fuori
il mondo accade e non capisco nulla di reale io vivo un po’ distratta stendo veli tra immagini e dolori ignoro il corpo quando dice vecchio l’instupidisco di presagi solitamente in blu altri colori coprono misfatti ultimi pezzi aggiunti … Continua a leggere
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Contrassegnato arte, contagio, dolori, frodo, fuochi, immagini, malata, malinconia, mondo, mosaico, reale, ridere, riva, vecchio, virus
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Homo insapiens
Tutto ciò che non conosco e che mi fa sommerso ambiguo nel mio specchio deformante m’induce all’evasione da mediazioni soggioganti anche se credo di non avere più alcun credo nella vita dei giorni trasandati _l’ordine ammala_ sto nel pantano … Continua a leggere
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Contrassegnato bene, carrozze, castelli, credo, evasione, film, ipnagogico, macelli, male, pantano, perdenti, proiezioni, specchio deformante, tendopoli, ubriachezza, vincenti
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Sibille in trapassati semplici
Forse i morti rimangono impigliati in un tempo crivello a maglie larghe _ ciottoli scritti a mare di tempesta_ e leggono romanzi nella sabbia con occhi intrappolati nei granelli cose da pazzi e da poeti portare fatti e … Continua a leggere
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Contrassegnato cieli, crivello, dolori, faccia, fate matrigne, lutti, morte, morti, occhi, orecchi, pazzi, poeti, sabbia, sibille, terra, vita
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Locazionarsi
Mi tengono buona le risate le battute sornione basculanti _in mezzo scorre il tempo accelerato_ e sono ostaggio delle conseguenze il fiato arruffa le malinconie le parolemacerie fanno il resto l’anima si ritrova nel cortile e l’oca loca riporta … Continua a leggere
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Contrassegnato conseguenze, cortile, daccia, giardino, incisi, oca, pertinenze, pietre, risate, riso, soprammobili, tempo
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Forse miraggi
Isole senza sponde nel mareggiare di relitti sassi e merli di torri diroccate il faro è morto ci stanno a guardia procellarie stanche sopravvissute al naufragare intorno noi che imparammo a vivere a strapiombo aggrappati alle cose irrilevanti custodi … Continua a leggere
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Contrassegnato attracco, custodi, faro, isola, merli, naufragio, naviganti, ombre, porto, prigionieri, procellarie, relitti, sassi, sponde, strapiombo, torri
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Transatlantico
Che se ne voglia dire bene è il desiderio pio dei noncuranti che pensano sia tutto regolare se sulle gradinate e sugli scranni siedono giovinastri arruffapopoli vecchiacci ridanciani imbalsamati illusionisti e illusi _pravi e ignavi_ Che se ne voglia … Continua a leggere
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Contrassegnato arruffapopoli, bandiera nera, bastimento, cannonate, disarmati, gradinate, ignavi, imbecillità, naufragio, pio desiderio, pravi, scialuppre, scranni, transatlantico, vecchiacci
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Questa la metto qui
per non dare nell’occhio perché parlo di morte e carnevale della bellezza della vita andata di come la vecchiaia sia una schifezza _questa parola allappa i benscriventi_ io me ne infischio e penso ai casi miei d’altronde chi può mettersi … Continua a leggere
Eremiti sfrattati da conchiglie
Tane per quando fuori c’è l’inverno e niente più risulta duraturo un punto di raccolta per umani non riciclabili traslochiamo timbrando cartellini per lavori di sgombero paguri senza casa e senza mare inermi nella sabbia che ci annega
E aveva comprato anche il limone
Sta cucinando un polpo lei sbucciando l’aglio ha dei pensieri striduli _versi come ventose che si staccano_ il tappo è una risorsa medioevale dicono i grandi chef basta che cuocia a fuoco lento e fatto raffreddare nel tegame però … Continua a leggere
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Contrassegnato acqua, cielo, fuoco lento, octopus, pentola, tappo, tegame, ventose, versi
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Epilogo
Veniva dagli addii cifrati da pregresse inquietudini recava un vaso d’ombra colmo di voci e giochi ritrovati _c’era nel buio qualcosa che fioriva_ in un chiarore eccentrico nessuna competenza di se stessa improvvisava nella scenografia da replicante fino ai … Continua a leggere
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Contrassegnato addii, alta definizione, amico, chiarore, donna, fine, giochi, incognita, inquietudine, notte, numeri, saluti, scenografia, tempo, titoli di coda, voci
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Politically incorrect
Chissà perché non mi convince appieno che siamo responsabili di tutte le sciagure del pianeta penso agli scostamenti delle faglie agli sconquassi sismici, diluvi spostamenti dell’asse per non parlare delle malattie e delle imperfezioni d’ogni sorta dalla Pangea alla civiltà, … Continua a leggere
Pubblicato in poesie, poesie da non saper che farsene, poesie dell'abbandono, poesie della confusione, poesie della disperazione
Contrassegnato amore, antenne, bacillo, colpe, dinosauri, odio, Pangea, pulci, rischio mortale, tempesta, uomini, vento
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La figura retorica del niente
A confrontare fatti universali con le minuzie del pianeta _gente che va che viene uccide muore_ un io-relitto non ha mai risposte viene dal punto e non conosce il largo spiaggiato tra le poche suppellettili scrive di voli e … Continua a leggere
Demarcazioni e sAssi
la verità s’adatta alla necessità d’essere accolti proporzioni adeguate alla richiesta un buco, un orizzonte una furtiva piega del presente _oltre c’è il buio dell’innocenza vera_ la pesantezza della carne piena il duro esistere dai giardini dell’eden tentarono la … Continua a leggere
Pubblicato in poesia pseudoalgebrica, poesia umoristica, poesie, poesie da non saper che farsene
Contrassegnato area di Broca, asso nella manica, falle, freni, garage, giardini, mele, microbi, pinocchio, richiesta, ruota discorta, stelle, universi, verità
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Mobili che fingono d’essere importanti
Ho una credenza piena di non so ratti pensieri che fanno paura mi salvo salendo su una sedia e nell’aldiqua della spalliera resto protetta da scaffali di disordine non soltanto mentale _vengono in mente sogliole saponette allo zenzero califfati arabi_ … Continua a leggere
