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Category Archives: CriBo
In itinere
era discesa per un mezzo giro sul mondo degli oggetti ma perse ogni contatto _la sua gente s’allontanava sempre più_ mentre cadeva e sprofondava dentro le molecole eppure un volo le testimoniava d’un alfabeto senza le parole suoni-luci dicevano colori che … Continua a leggere
Avvolta in un pronunciare lieve
Avvolta in un pronunciare lieve.
Pubblicato in CriBo, poesie, riproposte
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Ci sono due modi
Ci sono due modi di riferirsi a sé: quello cerebrale (con tutte le specifiche di un apprendimento letterario, formativo del proprio bagaglio culturale) e quello che pone in una quiddità sconosciuta, solo intuita, dell’essere oltre le apparenze e oltre le … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, riflessioni
Contrassegnato apprendimento, conoscenza, consensi, cultura, feeling, identità, menti, percezioni, poesia, quiddità, relazione, respiro, successo
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Sarabanda
ora che non è tempo delle ventate e delle vesti smosse né di nastri vermigli tra i capelli né delle giravolte sul granito un battito del piede e dalle intercapedini germoglia l’abbozzo d’una rosa di calcite andremo scalzi in cerca d’un addio soffiato nella silice _un cristallo dardeggiato … Continua a leggere
D’infinito che appare finito
Sai la stagione della melarancia primavera selvatica come un azzurro piccolo da tasca spunta che pare un lembo d’allegria la segnaletica per non smarrire il senno. Rifugio è questo che nasconde e svela la mia veste d’immenso che solamente una … Continua a leggere
Elusioni
nei momenti in cui la reticenza imbocca strade equivoche forme di mescolanze mercuriali ardono in petto __il corpo assolve e l’anima s’adatta_ allo spostarsi da una terra all’altra s’annida un’eloquenza funzionale minuzie a fior di labbra ma quel che … Continua a leggere
da M.A.M.
Di poesia che mi sostiene e cura.
Pubblicato in CriBo, mam, poesie, riproposte, un blog fantastico
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scritto fatto
Ci si chiede, nel momento in cui si fa pressante la necessità di esporre il pensiero, quale sia il linguaggio che meglio lo esprima. Scaturiscono, allora, come se nascessero da un travaglio interiore, le parole nude, che la mente riveste … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie da non saper che farsene, riflessioni
Contrassegnato anima, bicchiere, costole, cuore, ingiurie, posto libero, riflessioni, sorso
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Via delle amazzoni
il rettilineo s’incurvò fino alla strada morta pietra su pietra un suono di strapiombo e le giornate caddero nel vuoto scomparvero quadranti da planisferi e corpi delle donne lembi di sé cuciti col catgut costellazioni incise nella carne soltanto le … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato anestesie, catgut, cielo, corpi, costellazioni, donne, locande, madonne, quadranti, rettilineo, sera, strapiombo, tondi, vuoto
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Ruggine che assottiglia l’inferriata
S’aggirano fantasmi al verderame intorno alla giacenza di connotati fuori uso discariche di vasi e d’inevasi di tutto ciò che fosse stato troppo compreso il sacrificio _talvolta imperdonato, anzi … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie, poesie da non saper che farsene
Contrassegnato amore, attesa, beffa, competenze, domani, esistenza, oggi, paura, sacrificio, sacrilegio, termine, vocabolo
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Sintropica
Spogliarsi a strati ritrovarsi al centro un mantello di lacrime piegato sulla thonet che finge nuda d’essere un servomuto le tuniche mieliniche rallentano i contatti svuotano del passato le tempeste o le lunghe dormite sui divani. Arrivano abitatori d’iperboree lande … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, riproposte
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Immaginaria lettera d’amore
scritta per chi s’andava cancellando e si scoprì due donne in una a raccontarsi come mai era stata profeta sprovveduta di se stessa continuerebbe a scriverle : è lì che sei rimasta, passandoti attraverso indenne così ti vidi nella scia … Continua a leggere
Fuori da ogni logica
pieghe di un mondo straccio monosillabi lunghi _anamorfosi di loquela_ dicerie scivolate sulla strada punti di vista obbligatori a starsene in disparte può finire che il mare si riduca a una pozzanghera una linea tortuosa il proprio nome e tutti … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato anamorfosi, campane, corpi, lemmings, lettere, mare, mondo, morti, nomi, pozzanghera, prospettiva, punti di vista, straccio, strapiombo, vernice
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Oltre il fiume
il ponte piange a varchi aperti nelle sue luci scorrere attraverso l’acqua che va ma non ritorna indietro nel rito di passaggio _ci si viveva in piena_ le onde sulle spalle e gli occhistelle perduti in prospettive di golena il … Continua a leggere
Utopia (evocazioni sparse)
Repubblica, Città del Sole, Castalia, luoghi del “buon governo”, dove le leggi sono concordate dalla saggezza di illuminati e dove il tempo scandisce non solo gli eventi ma anche l’evolversi degli stessi fautori nella sua realizzazione, il che logicamente determina … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, riflessioni
Contrassegnato campanella, castalia, continuum, geni, governo, leggi, quantuum, saggezza, sopravvivenza, tempo lineare, universo, utopia
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