Category Archives: poesie

L’acquiescenza delle carte

scivolano giù dal letto le scritture formano una pozzanghera d’inchiostro sullo scendiletto _ma se non hai mai avuto tappetini!_ è vero, non li ho avuti, ma soltanto per scelta ché ho smesso da tempo d’abitarmi e scrivermi graffiti dal seno … Continua a leggere

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da Rebstein

 “La dimora del tempo sospeso” questa che segue e altri inediti Free climbing Terra verticale spianata a gambe e braccia lustrata dai destini degli uomini arrampicati alle invenzioni l’arte si rende a quote varie _____ l’arte del dire o divagare, … Continua a leggere

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Cartografie d’amaritudine

                                Pioggia di mezze gocce nella metà d’un quadro di minuzie _l’amarsi a dosi minime_ quel tanto che non imponga ripararsi il viso a braccia … Continua a leggere

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Perseidi

stelle curiose da lassù indifferenti al vivere e al morire ci annegano negli occhi e se non fosse fuggitivo il cuore scivolerebbe in zone melittuose in lingua dal sapore di stagnola per vicoli di versi e cul de sac un … Continua a leggere

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da M.A.M.

http://miglieruolo.wordpress.com/2014/08/14/non-piu-mi-vesto-a-fiori/

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Intanto che

domandi come stai cosa fai dove vai il letto sta virando al blu cobalto piccolo cielo a domicilio taccio perché parolenuvole potrebbero addensare risposte necessarie se fossero a difesa della mia età che inesorabilmente avanza la promessa di fuga, rimandata … Continua a leggere

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Favola iperborea

                                                                                … Continua a leggere

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Durata

Traduzione e lettura di Anna Maria Curci   Durata L’olivo dalla chioma d’argento mi somiglia solo che esisterà ancora quando delle mie ossa nemmeno la polvere potrà nutrirne le radici. E lo saprò che il tempo di una vita sia … Continua a leggere

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Avanzi di balera

  il gioco di parole a fine danza snocciolato nei versi come viene ve l’assicuro _proprio come viene_ e non mi curo delle bacchettate dell’accademia degli eletti (ne ricevetti tante da bambina da invermigliare i palmi) invece mi è spontanea … Continua a leggere

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Questione di grandezze

Veniamo tutti noi dall’infinito respirati dagli alberi e dai cieli siamo la vita che dà vita al mondo e siamo il mondo inseparati nello stesso fiato siamo la ricordanza delle stelle _senza di noi chi le vedrebbe ancora_ perfino quelle … Continua a leggere

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Sosta

Qui del continuo andare configurazioni che ignoriamo se oniriche o fiorite mutevolezze in grembo antica vita _un suono di celesta la scandisce_ nei ricorrenti addii dove ti sei fermato e quando hai smesso d’essere l’arco rifiorente, il tralcio di reseda? … Continua a leggere

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Esponenziale un po’ lapalissiana

scrivere è l’esatto contrario di  _non scrivere_ un atto volontario e che sia chiaro: non scrivere è possibile solo se si può scrivere e mi diffido io stessa dal trattare formulari da tavola _periodica o da surf?_ chiede la tizia … Continua a leggere

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Indaco

  Ad ogni temporale a vele aperte vestiti del colore della pioggia quando la notte è pallida di luna una preghiera ci riporta al cielo dipinti d’oltremare noi che siamo soltanto increspature d’acqua nell’ondalunga che trascina via ma quando la … Continua a leggere

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vedessero i tuoi occhi

  le incrinature i raggi di quel sasso graffito toccassero le mani il finto marmo del mio altare privato avresti voglia di fuggire o fare miracoli ti perdono la prima fuggirei io stessa da me stessa se sapessi come. Oscillo … Continua a leggere

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Tra casa mia e la giusta direzione

di tanto in tanto arriva qualche lettera note di percorrenze impersonali a volte inciampo in fortunose immagini da oltrepassare simultaneamente _e con sorpresa mi ritrovo intera _ incontri fuori dall’età ordinaria un uomoprato che sa di giochi e valichi sospesi … Continua a leggere

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Fitto da poterlo tagliare

                                           Per la strada passava un silenzio che pareva persona quasi l’avessi davanti muta costante come un’ombra proiettata soltanto un … Continua a leggere

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Dissolvenza

  il soffio sul cristallo evaso dalla bocca per non emettere grido ne proferisce il nome  nel bicchiere a porte chiuse si processa il dire non quello dei poeti quello delle cadute a corpo libero senza una rete a protezione da … Continua a leggere

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Nel sogno mi toglievo gli occhi…

*Nel sogno mi toglievo gli occhi (nello stesso sogno mi svegliavo cercandoli a tentoni nel cassetto, mi parevano asciutti. Avevo dimenticato di immergerli nel contenitore delle lacrime). E mi chiedevo: com’è che ancora vedo?*   Magari stamattina parto da questa … Continua a leggere

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Ad occhi chiusi

facciamo finta d’essere fuggiti dalla casa dei padri _anche chi non l’ha avuto_ orfani prigionieri delle pietre e dei muschi immotivati a trattenere immagini nell’immanenza delle intercapedini dove tirare il fiato scriversi in alfabeti universali quando l’amore ci vorrebbe _ma … Continua a leggere

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La prima recensione

a “Metà del silenzio” è di Narda Fattori che qui ringrazio per aver evidenziato gli aspetti salienti e quelli reconditi di questa raccolta, e per averne colto l’anima.

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