Author Archives: cristina bove

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About cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso

“Della stessa sostanza delle stelle”

                                                                  nel segmento spazio-temporale noi siamo il paradosso il contenuto infinitesimale che contiene il concetto d’infinito                                       senza sovrastrutture fideistiche sapersi immersi nell’imperscrutabile tra il passato che non esiste più e il futuro che quando sopravviene è già presente … Continua a leggere

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Minimizzare il massimo

come se la memoria restasse talequale e non implosa nel centro della mente nova in padella stella da camera e ciabatte come se tutto ciò che fu si rovesciasse dentro un buco nero e il dopo non fosse un punto … Continua a leggere

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In questa nebbia di parole

giovinezza piovuta lungo i muri anni dipinti ad acqua ricordi che si arruffano _non ne risolvo nodi_ chiudo la mente ai fiori e solo i cactus respirano il deserto il tempo ha modi poco edificanti di rimandare luoghi e fatti … Continua a leggere

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Le vecchie madri nei giorni della merla

  Finita la più parte d’esistenza si svegliano dal coma delle favole e se ne stanno in bilico sul ramo ad imbeccare il vento che lo spezza e tuttavia resistono nei giorni del non detto quando parole e gesti sono … Continua a leggere

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La donna invisibile

                                 Di lei che va sparendo attrice senza fama e senza gloria d’un film di soli titoli di coda una platea di franchi pensatori dimentica le scene entusiasmanti e annota solamente le carenze niente delle fatiche niente di tutti i … Continua a leggere

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La voce umana

da “Coordinate semplici”

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  Passato il dì di festa, capre e cavoli

                                            Capisco solo adesso il nesso tra l’agnello e la verdura in sincrasia sopra la casapanca: un’esse sola fa nesso e mescolanza contenitore e stanza, delle feste rimane l’insalata di rinforzo.                                     A Spaccanapoli c’era una volta una bambina che … Continua a leggere

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Mi ripeto (ammiccamento recidivo e pretestuoso)

  iterativa ricorrente ciclica sono una partitura replicante _spaccio parole ed esse lo confermano in ricadute anadiplosiche_ diciamocelo chiaro tra di noi: scrivo le stesse cose da che sono in grado di fiatare e respirare non è forse il massimo … Continua a leggere

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Consuntivi

                               dal passato recente al prossimo futuro lancette che dispongono nell’aria una folata di malinconia — nessuno danza —                               non basta una nottata a capovolgere un’esistenza di fatica _sembra sia stato vano sopravvivere amare, confidare, rinunciare scrivere la mia … Continua a leggere

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Decima dimenticanza

spiccioli di foschia versati nel cappello un’amnesia di taglio piccolo un’elemosina di luce ai vecchi che sbiadiscono sul precipizio dei ricordi gli dei stanno minuscoli al confine senza tasche ma furono schivati dai giovani che andarono per primi e sanno … Continua a leggere

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Scherzavo

e andavo ripetendo che i malanni non sarebbero stati sufficienti a farmi fuori e che dovranno farlo a cannonate per abbattermi ma non era da prendermi sul serio potrà bastare un fulmine gentile : ho le pareti fragili

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Gatti non fummo a stare in una scatola

monumenti eroi fusi nel bronzo angeli tratti a forza dalla pietra figure a guardia della notte per contrastare la dimenticanza l’umana inconsistenza niente è stabile il mondo cambia mentre lo si guarda e nella dissolvenza gli osservatori sono gli osservati … Continua a leggere

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Da chissà quale distanza

da un verso che si avvinghia sulla carta parole come artigli irrompono in risvolti metafisici _servissero ad un’aquilapoesia!_ e le tragedie i lutti il farsi vecchi lo stare tra la fossa ed il veglione col solito ottimista che proclama “andrà … Continua a leggere

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Strategie dell’esilio

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Giungere a foce

finito il progettare la mano è un fiore di falangipetali appassita _nemmeno un’ape vagabonda vi s’incaglia_ dal sovrastante scaturire il fiume trascina le parole come giunchi nell’inchino dei salici piangenti otre le rapide figli di guardia alle golene fanno da … Continua a leggere

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A fine partita

  giunge il momento dell’arroccoe il re della casella mattasovrano d’un centimetro quadratoè nell’abbiocco. La regina esiliatasta nell’esiguità dei panoramigli occhi hanno smesso di verificareamori e spazi.Sta di guardia alla nebbia: che non invada tutta la scacchierauna regina smessauna testa … Continua a leggere

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Allontanarsi dalle zone d’ombra

                                                                                    dovrei distogliere lo sguardo da quella stupida figura che si sta fingendo vecchia bannarla dagli specchi                                                       dovrei sottrarla all’invasione dei perché alle palpitazioni fuori sincrono ai pensieri che oscillano tra fendenti di luce e ciò che capita … Continua a leggere

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Latitanza

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Assenza di frecce direzionali

                                   non servono maniglie alla porta sul varco del respiro né cartelli l’attraversano ipotesi di soglia _nulla è certo per nuvole e fantasmi_ ma se da un luogo rarefatto ignoto ci guardano benevoli noi prigionieri della gravità che scriviamo l’amore … Continua a leggere

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Dalle rive della vita

  il cielo è uno scenario multiforme un tempo senza date una casa di nuvole e di stelle di tutti che ci amarono ed amammo sotto la volta a perdita di vista orfani tutti: genitori e figli travolti dal dolore … Continua a leggere

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