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Tag Archives: tempo
Cifre, perimetri e nonsensi
Sapersi fingere giocosi quando in fase inarrestabile di sgombero quello che fa d’appiglio è un filo liso ci si contrae nel minimo ufficioso _modalità analgesiche_ continue scivolate senza maniglioni antipanico cercare nei sapori tempi andati ritrovarli sbiaditi come le foto … Continua a leggere
Epilogo
Veniva dagli addii cifrati da pregresse inquietudini recava un vaso d’ombra colmo di voci e giochi ritrovati _c’era nel buio qualcosa che fioriva_ in un chiarore eccentrico nessuna competenza di se stessa improvvisava nella scenografia da replicante fino ai … Continua a leggere
Pubblicato in poesie, poesie da non saper che farsene, poesie dell'abbandono, poesie della confusione
Contrassegnato addii, alta definizione, amico, chiarore, donna, fine, giochi, incognita, inquietudine, notte, numeri, saluti, scenografia, tempo, titoli di coda, voci
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Amnesie strategiche
Esiste un tempo da memorizzare un tempo tempio e mille giorni da dimenticare edificati sulle sabbie mobili dalle profondità della mia essenza ignota e disperata ho tratto l’incompiuto le poesie di sconosciute fonti e tele bianche incorniciate d’aria esposte in … Continua a leggere
Settembre
è un timbro alla dogana le date fanno fede di passaggi di soste oltreconfine _le luci si dileguano_ i fantasmi che furono sue guide le certezze che giunsero a salvarla non li ricorda più c’è solo una campana che suona … Continua a leggere
Quando ciò che appare nasconde ciò che è
Crede che non esista la stupida figura che si mostra dentro lo specchio del lavabo e che _per sentenziare tutto e il suo contrario_ sfugge la superficie che l‘invecchia ne dovrebbe morire _se non fosse già morta_ e se … Continua a leggere
Pubblicato in poesie, poesie dell'abbandono
Contrassegnato cornici, corpi, finzione, giorni, lame, morire, sguardo, specchio, superficie, tempo
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Topografie
segnali di pianure, zone fluviali, invasi d’origine vulcanica, vette mai conquistate e vie di mare sono i tatuaggi che mi fanno viva tra i punti cardinali d’una tavola il tempo invece reclama versamenti pagabili a scadenza con incessante lavorio di … Continua a leggere
Pubblicato in poesie, poesie dell'abbandono, poesie della confusione
Contrassegnato cervello, didascalie, invasi, madrepore, occhi, pianure, punti cardinai, retina, sasedine, scavo, tempo, vulcani, zone fluviali
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Il dono di Orfeo
Non si può percepire la metà del tempo, né la metà del buio. Entrambi sono interi. Si sperimentano inoltrandosi in essi, facendosene avvolgere. Chiamavo i minuti prigionieri e ultimi, solo così potevo immergermi tra i cerchi di fuliggine e le … Continua a leggere
Coazione a recedere
una faccenda da verificare in luoghi idonei. Dicono che si evince da elementi non propriamente probatori testimonianze ammesse agli atti avallate da prove _amicizie da cavoli a merenda_ così che non si sappia il pianto omesso pertanto alle giurie piccoli … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato archivio, atti, cavoli a merenda, faccenda, genius loci, giuria, grotta, luoghi, pianto, prove, scomparsa, tempo, testimonianze, tosse
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Incompiuta
i contorni prima d’essere limiti sono cavità madri poi diventano moire e ci espellono nel frattempo ci siamo fatti un io palliativo ____________ quiddità variabile estroflesso inizio di virgola protratto per questioni di tempo menti adeguate agli orologi erano meridiane … Continua a leggere
Terapia estensiva
Dalle serate ricadenti come cortine damascate il dialogare umano messo in scena mimetizzato da una parte dall’altra evidenziato il gesto ricorrente antico e nuovo. Nemmeno mi facevo seria tanto da ipotizzare ciò ch’era disgiunto _le carezze di vetro lungo i … Continua a leggere
La visione centripeta
come da un cannocchiale rovesciato così ci appare il mondo _si va rimpicciolendo sempre più_ prima eravamo attenti a ogni dettaglio l’innocenza dei sensi ci appagava ci sorprendeva amore chiamavamo universi i suoi frammenti ci vivevamo appassionati e immensi adesso … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato amore, bosone, cannocchiale, cerchio, dettaglio, Escher, gita al faro, innocenza, labirinto, macrocosmo, mondo, moscerino, mutazioni, pixel, sensi, sistema limbico, tempo, universo
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In itinere
era discesa per un mezzo giro sul mondo degli oggetti ma perse ogni contatto _la sua gente s’allontanava sempre più_ mentre cadeva e sprofondava dentro le molecole eppure un volo le testimoniava d’un alfabeto senza le parole suoni-luci dicevano colori che … Continua a leggere
Sarabanda
ora che non è tempo delle ventate e delle vesti smosse né di nastri vermigli tra i capelli né delle giravolte sul granito un battito del piede e dalle intercapedini germoglia l’abbozzo d’una rosa di calcite andremo scalzi in cerca d’un addio soffiato nella silice _un cristallo dardeggiato … Continua a leggere
Cercatori dell’ora a venire
Nella finzione d’essere viventi lancette fuori centro penzolanti misure in susseguirsi __il fulcro s’è spanato, anche la scena__ muta in un serialvivere d’istanti a contenere il giorno in un quadrante E steli senza fiori fingendosi germogli si afflosceranno sopra un … Continua a leggere
Pubblicato in CriBo, poesie
Contrassegnato aconito napello, attenzione, attimo, cifre, davanzale, ebbrezza, elmo, germogli, gesto, lancette, perfezione, scena, tempo, ticchettio, veleno, vuoto
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La porta e il silenzio
Pubblicato in CriBo, poesie, riproposte
Contrassegnato amnesia, chiavi, cigolio, fiori, lacrime, occhi, serrature, sonnolenza, strade, tacere, tempo
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Storia senza finale
Gli raccontava tutte le sue morti di lei sospesa tra l’asfalto e il cielo e della … Continua a leggere
N (7)
Qui, nel luogo dei vestiti stretti guaine delle nostre filastrocche esistenziali vanno a coppie i pensieri sul pianeta riciclo dell’azoto appare azzurro il piano che ci sottrae sapienza secolare assoggettati ai sensi in un continuo perdersi e trovarsi ci accontentiamo … Continua a leggere
Pubblicato in poesia, poesie, riproposte
Contrassegnato azoto, corpi, estasi, filastrocche, luogo, morire, piaceri, sapienza, tavole periodiche, tempo, terra, vuoto
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Di genere
*Abbiamo un modo così particolare di scriverci la vita addosso certificati d’esistenza in cui pezzi mancanti più o meno visibili ci sottraggono … Continua a leggere
